Michele per Tutti onlus vicina ai bambini con problemi allo sviluppo inaugura al Centro Medico Forum

by Marche Today
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Questa mattina si è tenuta l’inaugurazione di Michele per Tutti, onlus che aiuta i bambini con problemi allo sviluppo, al Centro Medico Forum di Porto d’Ascoli (via Giovanni Scafa, 7). Presente da tre anni sul territorio, nasce dall’esigenza personale dei fondatori, Marco Sorrentino e Cristiana Carniel, rispettivamente segretario e presidente dell’associazione, di comprendere cosa avesse loro figlio Michele, dal quale prende il nome la onlus. “Ha un grave ritardo psicomotorio e l’abbiamo scoperto troppo tardi, al quarto mese di vita.”, spiega Carniel, “Non è in grado di stare seduto, camminare, parlare, mangiare”. Hanno visitato diversi centri ma l’incontro risolutivo è stato col medico neurologo di Verona dott. Mario Castagnini, specializzato nella riabilitazione con bambini disabili e nella diagnosi precoce. Il dottore ha un’associazione, “A.R.C. – I nostri figli” (http://www.aerreci.org), con la quale controlla tutti quei bambini che diano dei segnali di rischio.

“In generale i medici, esclusi i casi di gravi disturbi, tendono ad aspettare, togliendo delle possibilità di recupero importanti.”, avvisa la presidente. La filosofia del dott. Castagnini è di iniziare a stimolare in modo organizzato il bambino per recuperare le sue disfunzioni. “Da noi vengono mamme con dubbi personali nonostante il pediatra le abbia rassicurate sulla situazione dei loro figli, quelle con bambini che hanno avuto asfissia alla nascita, e altre che notano semplicemente un ritardo al quale bisogna porre rimedio”. Il metodo del dottor Castagnini ripropone al bimbo tutta la serie di schemi neuropsicomotori che fanno parte del bagaglio innato dell’apprendimento naturale. La terapia riabilitativa avviene coinvolgendo la famiglia del paziente. Un personale qualificato insegna ai familiari semplici esercizi da ripetere sui bambini ogni giorno a casa. In molti casi, la loro condizione migliora in modo esponenziale, è per questo che A.R.C. I nostri figli e Michele per Tutti si batte per una maggiore diffusione della diagnosi e della riabilitazione precoci.

“Al momento le diagnosi chiamate precoci arrivano sempre dopo i sei o sette mesi. Invece il dott. Castagnini dice che il 50% dei bambini destinati ad avere ritardi nello sviluppo si può normalizzare se la diagnosi e la riabilitazione iniziano entro il terzo mese di vita.”, illustra Elena Canton, neuropsicomotricista dell’età evolutiva che lavora col dott. Castagnini e la sua onlus, “A Verona e San Benedetto promuoviamo visite nelle quali si valutano le abilità del bambino a seconda dell’età cronologica”. La maggior parte dei bimbi destinati ad avere problemi proviene di solito da dodici categorie di parto a rischio che Castagnini ha scoperto: parti prematuri, gemellari, dismaturi, distocici, con liquido amniotico tinto o melmoso, da madri diabetiche, da madri con gestosi, neonati con crisi convulsive, con infezioni gravi, indice di Apgar <3 al 1’ min e <7 al 5’ min, ittero neonatale grave, iperbilirunemia a rischio, crisi ipoglicemiche ed ipocalcemiche con segni neurologici. Ci sono inoltre segnali di guardia specifici al quale bisogna prestare attenzione come tensione e pianto nel cambio del pannolino e durante il bagnetto e la scarsa risposta agli stimoli affettivi e scarsa iniziativa psicomotoria, per citarne solo due.

Michele per Tutti ricorre anche ad una terapia del suono del dott. Francese Guy Berard, la A.I.T. – Auditory Integration Training, per imparare a parlare. Questa riqualifica in modo efficiente un sistema uditivo disorganizzato e migliora le distorsioni uditive e di sensibilità. “Tutti noi sentiamo un determinato numero di frequenze, ossia i toni, ad uno specifico volume che deve essere lo stesso per tutte le frequenze. Quando sentiamo le frequenze a volumi alterati, abbiamo una percezione uditiva disturbata ed è necessario intervenire con questo training: ascoltare tramite delle cuffie una musica modulata da un dispositivo A.I.T.”, chiarisce Canton. È molto valido per bambini disabili con disordine sensoriale, autismo, dislessia, deficit di attenzione e altri tipi di difficoltà d’apprendimento. Il risultato immediato che ha è alzare il loro livello d’attenzione. “È un trattamento che dura dieci giorni con due sedute giornaliere di mezz’ora.”, informa Monica Cameli, dott.ssa in psicologia che la applica. In Italia ci sono pochissimi centri che usano A.I.T., Cameli e Canton hanno dovuto studiarla in Spagna. È una terapia sia per piccoli che per grandi, perché può identificare e curare la depressione.

Nella sede di Michele per Tutti ci sono due figure a sostegno dei pazienti, il fisioterapista Marco Tamburro e l’osteopata terapista Giulia Bertazzoli. “L’obiettivo della nostra associazione è informare le famiglie e fornire assistenza ai bambini.”, precisa Tamburro, “Siamo a disposizione a livello teorico e pratico”. I consulti sono gratuiti e le terapie particolari hanno costi molto ridotti.

“Da luglio partirà un progetto regionale, in cui andremo con aiuto di ostetriche, pediatri e ginecologi nei corsi pre-parto a presentare il libro del dott. Mario Castagnini ‘È nato un bimbo’ sulla gestione del neonato e sul riconoscimento di eventuali comportamenti anomali.”, avvisa l’osteopata Bertazzoli.

Michele per Tutti si promuove attraverso bomboniere solidali e partecipazione a maratone come quella di Milano, che coinvolge solo le onlus, nella quale l’associazione è riuscita a coinvolgere quattro atleti come sponsor, tra cui il sambenedettese Dennis Curzi. Per aiutare la onlus a crescere è possibile donarle il proprio 5×1000 indirizzandolo ad Associazione Michele per Tutti onlus, codice fiscale 91040550443.

All’inaugurazione era presente anche il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti che si è complimentato con gli operatori per il lavoro che stanno svolgendo con forza e determinazione.

 

di Donatella Rosetti

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