Alla scoperta della meravigliosa cultura hawaiana con la Hula in un evento della Croce Rossa

by Marche Today
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Sabato 29 luglio alle 21:30 alla Palazzina Azzurra di San Benedetto ci sarà la serata di beneficenza della Croce Rossa dedicata alla Hula hawaiana, presentata dall’impiegata Croce Rossa Antonietta Alba assieme alla sua insegnante Gail ‘llima Roberts della scuola Halau Hula O’ Manoa con il patrocinio del Comune. La serata è stata autorizzata dal presidente del Comitato della Croce Rossa di San Benedetto, Cristian Melatini. L’ingresso è gratuito ed è possibile effettuare donazioni inserendo una cifra a propria discrezione in un’urna chiusa.

La passione di Antonietta Alba per le Hawaii sboccia nel 2014 con un viaggio in queste magnifiche e lontane isole. Si imbatte per caso in TV nel Merrie Monarch, gara di hula competitiva tra scuole hawaiane, e se ne innamora assieme alle sue due figlie, Donatella e Nilde. Tornata a casa, ancora incantata dai profumi e dall’atmosfera hawaiana, cerca una scuola di hula e la trova a Roma, nella sede italiana di Halau Hula O’ Manoa. La scuola è stata fondata nel 1992 a Parigi da Sandra Kilohana Silve e Gail ‘llima Roberts, sua allieva, è stata da lei autorizzata ad insegnare questa danza nel nostro Paese.

Antonietta condivide il suo amore per le terre dell’ibisco sul blog “Love Hawai’i.it”, nel quale si trovano notizie sulla natura e la cultura di queste isole. Sulla sua pagina Facebook Alba pubblica una parola hawaiana al giorno che impara dai canti della hula: luna “su”, lalo “giù”, lihi lihi “petalo”, kau wela “estate”, pua “fiore”. “È indispensabile capire la lingua hawaiana per comprendere il significato di ciò che si sta danzando.”, avverte.

“Quando la gente pensa alla hula, le viene in mente l’immagine stereotipata e sbagliata diffusa dai conquistatori americani, il reggiseno di noci di cocco e il gonnellino di paglia. Invece, sin dai tempi antichi questa disciplina ha espresso il linguaggio del popolo hawaiano, era una danza sacra legata alle arti marziali e che raccontava mitologia e leggende.”, svela la blogger.

Gail ‘llima Roberts la definisce come “uno stile di vita, un composito di storia, cultura, e credenze del popolo hawaiano”. Ogni danza racconta una storia ed ogni gesto è una parola, sia nelle danze antiche ritmate dal tamburo ‘Ipu‘ (fatto di zucche, ndr), sia nelle danze moderne con ghirlande di fiori freschi accompagnate dall’ukulele. “Nella hula le ballerine ed i ballerini si muovono in sincronia, onorando simboli sacri per gli hawaiani come acqua, vento, fuoco e terra. La musica ed i canti sono simbiotici al ballo, ed i contenuti delle canzoni hanno diversi significati, spesso spirituali, che sviluppano un benefico effetto su corpo, anima e spirito.”, prosegue, “La danza hula esprime amore profondo per la natura e per la creazione. La sua particolarità risiede nella sintonia dei movimenti di mani, fianchi e piedi in equilibrio con gli assi del corpo. I movimenti asimmetrici stimolano la metà sinistra e destra del cervello sviluppando la coordinazione. L’addestramento della postura aumenta la consapevolezza, l’attenzione e la coscienza. La hula favorisce l’agilità del corpo, dei sentimenti e del pensiero, così come esalta lo spirito”.

La hula è talmente espressiva che sembra un disegno vivente. “In una canzone che onora l’ultima regina delle Hawaii poi spodestata dagli americani, ci sono delle movenze che indicano occhi, guance, mani e braccia della sovrana.”, spiega Antonietta.

La pioggia è un elemento che caratterizza le canzoni di questo ballo, dato che tutto l’arcipelago è spesso soggetto a piogge di varia intensità che ne determinano la natura estremamente rigogliosa. Gli hawaiani hanno più di duecento vocaboli per indicarla: una pioggerellina (kili noe) è differente da una pioggia più fina e leggera (kili ohu).

Esistono la hula antica, Kahiko, con solo canti e l’uso del tamburo Ipu, e quella moderna, Auana, con ukulele e altri strumenti convenzionali. Danze maschili e femminili possono essere danzate insieme, Gail le insegna entrambe.

Andare alle Hawaii per abbracciare lo spirito dell’aloha è molto importante per l’insegnante: “Visitare i posti descritti nei balli è l’ideale per i ballerini al fine di comunicare delle sensazioni agli spettatori.”

Le attività della scuola alla quale appartiene Antonietta hanno come obiettivo la divulgazione della conoscenza riguardo miti e tradizioni del popolo hawaiano piuttosto che l’esibizione in sé e per sé, per questo non esiste un sito su di essa e non si autopromuove con la pubblicità.

La Hula sta attraversando una sorta di rinascimento sia in patria che all’estero, secondo Gail ‘Ilima Roberts perché “adesso più che mai la gente ha bisogno di tornare al contatto con la natura per ritrovare un equilibrio.  Alle Hawaii l’interesse per la hula è anche un ritorno alle radici di una cultura che ha rischiato di scomparire”.

di Donatella Rosetti

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Allieve di Gail ‘llima Roberts

 

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Strumenti della danza

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Foto dal blog Love Hawai’i

 

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