San Beach Comix, intervista agli youtuber idoli dei ragazzi The Pruld e Nocoldiz

by Marche Today
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The Pruld e Nocoldiz sono i due youtuber ospitati dal San Beach Comix il weekend scorso. Gli incontri con loro hanno registrato il tutto esaurito. La straordinaria affluenza dei rispettivi fan in sala ha stupito gli stessi organizzatori.

La nuova generazione di youtuber è folta come una foresta amazzonica e coloro che non sono nel giro si stanno ancora domandando che tipo di video producano questi ragazzi e perché siano così famosi. Il giornale li ha intervistati per fare chiarezza.

Come mai dei nomi così strani?

The Pruld: Pruld è il soprannome che mi hanno dato i miei amici. Ha una storia tragica. Quando ero piccolo, alle medie, cantavo sempre il ritornello della canzone “DooDah” dei Cartoons, “all the doodah day, all the doodah day”. È stata ripresa e storpiata con altro, diventando “patrol dul da dei”. Era impossibile da pronunciare ed è stato accorciato in The Pruld.

Nocoldiz: È un nickname che utilizzavo da bambino su Internet, “Nocoldin”. Quando mi sono iscritto a YouTube, ho sbagliato ed ho scambiato la “n” finale con una “z”.

Qual è la caratteristica del vostro canale su YouTube?

TP: Faccio animazioni 3D. Tra il 2013 e il 2014 ho scoperto che esisteva un programma gratuito, Source Filmmaker, col quale potevo animare 3D i modelli dei videogiochi. L’ho imparato da autodidatta perché non esistevano tutorial ed era appena esploso sul mercato. Scarico i modelli dei videogiochi da internet, li animo e ci creo delle storielle intorno. Tratto principalmente il videogame fantasy Dark Souls.

NZ: Remix e montaggi di serie tv, film, documentari, programmi e altro. I video sono parodie di se stessi. La peculiarità è che invece di ridoppiare i personaggi, modifico le voci prendendo pezzi di dialoghi.

Da quanto tempo siete sul Tubo?

TP: Il mio canale c’è dal 2007 ma ho iniziato il mio genere di video dal 2014.

NZ: Dal 2009.

Come vi è sembrato il San Beach Comix come prima edizione?

TP: Il primo giorno sfortunatamente ha piovuto e le prospettive non sembravano buone, ma poi il secondo mi sono stupito di quanta gente arrivasse. Se il tempo fosse stato clemente, sarebbe stato un pieno successo. Comunque, come prima edizione penso sia stata più che soddisfacente.

NZ: Come prima edizione mi è piaciuta veramente tanto, perché è pure la più vicina a casa mia (abita in Abruzzo, ndr). È stato il primo dove sono stato invitato come ospite.

Fare lo youtuber secondo voi è un mestiere?

TP: No. Ci si fa qualche soldo ma non garantisce un sostentamento concreto. Può essere solo una rampa di lancio. A livello umano condividere video ti permette di conoscere un sacco di gente e credo di poter dire che forse le persone che ho conosciuto sono le migliori di tutta Italia. Sono stato molto fortunato nell’incontrarne di piacevoli e disponibili.

NZ: No. Si prende poco. Continuo a stare su YouTube soltanto per passione, perché mi diverte montare i miei video. Non ho mai pensato allo youtuber come a un lavoro, è sempre stato un hobby.

Che occupazione avete nella vita?

TP: Ho fatto l’attore teatrale ma ho dovuto abbandonare perché con i tagli alla cultura degli anni scorsi, non c’era retribuzione. Questo però mi ha aiutato ad interpretare con espressione i miei personaggi. Adesso sono socio di una cooperativa che gestisce un ristorante.

NZ: Frequento la facoltà di Informatica all’Università di Bologna e adesso ho iniziato a lavorare in una startup. Sono programmatore e designer.

Prossimi progetti?

TP: Spero di iscrivermi ad una scuola di animazione e diventare un vero animatore. Per il momento, continuo i progetti già avviati all’interno del canale. Questo fine settimana sarò alla fiera del fumetto di Perugia. Anche lì, come al San Beach Comix, farò doppiare un video ai ragazzi presenti.

NZ: Sto realizzando un video musicale con dei ragazzi che suonano elettronico e l’idea è di riprendere qualche videoclip Disney. Inoltre inizierò presto a fare dei video live in diretta su Facebook nei quali mostro in tempo reale come compongo un filmato, una sorta di tutorial interattivo.

Nella foto da sinistra: Luca Spalvieri, Nocoldiz, Giacomo Paoletti (speaker) e The Pruld a Radio R9, uno degli sponsor della rassegna.

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