Parco Agrisolare: un’opportunità per le aziende agricole marchigiane

by redazione
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Si è svolto il 30 settembre scorso, presso lo Smeraldo Suites & spa di San Benedetto del Tronto (AP), il convegno formativo “Gli incentivi alle rinnovabili” organizzato dalla 4 Energy srl e accreditato dall’Ordine degli Architetti diAscoli Piceno e dall’Ordine Regionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali delle Marche. Ad approfondire l’incentivo Parco Agrisolare sono intervenuti: Pierfrancesco Morganti, consulente aziendale Finconsul, e Andrea Silvetti, CEO della 4 Energy srl ed esperto di energie rinnovabili. Ma in cosa consiste questa agevolazione?

Il Parco Agrisolare altro non è che un contributo a fondo perduto (in conto capitale) stanziato nell’ambito della misura PNRR “Parco Agrisolare”, inserita nella missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica“ componente “Economia circolare e agricoltura sostenibile“.

SOGGETTI BENEFICIARI E INTERVENTI AMMESSI

La misura è finalizzata a sostenere gli investimenti dei seguenti soggetti beneficiari:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO (Avviso Mipaaf 22.08.2022);
  • cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del codice civile (D.Lgs. 228/2001).

Gli interventi ammessi riguardano la realizzazione di un Impianto Fotovoltaico in autoconsumo sui tetti dei fabbricati strumentali all’attività Agricola, zootecnica, agroindustriale di potenza nominale 6 kWp ≤ Pn ≤ 500 kWp. Altri interventi ammessi sono: rimozione e smaltimento amianto; realizzazione isolamento termico dei tetti; realizzazione sistema areazione connesso alla sostituzione del tetto.

LIMITI DI SPESA

Inoltre, sono previsti i seguenti limiti di spesa (ammissibili, tra loro cumulabili):

  • Impianto Fotovoltaico: 1.500 €/kWp;
  • Sistema di accumulo: 1.000 €/kWh, con max 50.000 € per sistema;
  • Colonnine ricarica veicoli elettrici: 15.000 €;
  • Bonifica amianto: 700 €/kW;
  • Spesa max per Progetto 750.000 €;
  • Limite max per singolo Soggetto beneficiario di 1.000.000 €. Un singolo soggetto potrebbe anche realizzare più interventi ma finanziabili complessivamente per un milione.

INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Per le aziende agricole, la maggiorazione aliquote è del 20%, mentre il finanziamento in conto capitale è del 40% della spesa.

Per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli è previsto un finanziamento in conto capitale del 40% della spesa.

Per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, il finanziamento in conto capitale si attesta al 30% della spesa. La maggiorazione aliquote, invece, risulta essere: 20% per le Piccole Imprese, 10% per le Medie Imprese e 15% per interventi in zone assistite (UE 1305/2013 Art.107).

DOMANDE DI ACCESSO

Le domande di accesso agli incentivi dovranno essere presentate attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. accessibile dall’Area clienti. Il caricamento delle proposte sarà possibile dalle ore 12:00 del 27 settembre fino alle ore 12:00 del 27 ottobre 2022. Le agevolazioni verranno concesse mediante una procedura a sportello sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le parole di Andrea Silvetti, CEO della 4 Energy srl:

«Senza dubbio, il contributo Parco Agrisolare rappresenta un’opportunità da cogliere per tutte le aziende del territorio che si occupano di trasformazione, caratterizzate da un maggiore consumo di energia soprattutto in questo momento particolare nel quale il costo dell’energia elettrica è molto alto in Europa. Di conseguenza, la produzione di energia elettrica per l’autoconsumo è sicuramente una strategia fondamentale per il raggiungimento di una maggiore indipendenza energetica dell’Italia e il contenimento del costo KW/h».

«Un discorso a parte meritano, invece, le aziende del settore primario. In 4 Energy abbiamo gestito diverse pratiche e abbiamo notato che i consumi di queste aziende sono esigui e gli impianti fotovoltaici di taglia ridotta. Da questo punto di vista, il bando non rappresenta una convenienza considerando la burocrazia e i costi che occorre sostenere per accedervi. A mio avviso, per tali aziende, occorreva una deroga per l’installazione di un impianto fotovoltaico che andasse oltre quelli che sono i consumi dell’azienda per: sfruttare le coperture disponibili nelle aziende agricole, limitare l’uso del suolo da parte degli impianti fotovoltaici e riqualificare i tetti».

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