Zero Waste, Ercolini e Connett al Festival Cupra per l’Ambiente

by redazione
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Si è chiuso il sipario sul Cupra per l’Ambiente Festival 2023, la giornata dei Comuni e delle comunità Rifiuti Zero, tra dibattiti, mostre dei disegni dei bambini sull’ambiente, mercatino del riciclo creativo degli hobbisti e dei membri del Biodistretto Picenum, perché l’agricoltura va a braccetto con l’ecologia e tende ad una nuova economia sostenibile.

Ripercorriamo insieme le testimonianze di Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy, e Paul Connett, fondatore di Zero Waste.

Rossano Ercolini e i Comuni Rifiuti Zero

Nel suo intervento, Ercolini esordisce con un approfondito resoconto sull’evoluzione della strategia “Rifiuti Zero”, con particolare riferimento all’esperienza in Toscana evidenziando che “Alleanza Comuni e Comunità” ha coinvolto 46 comuni (circa il 30% della popolazione toscana). L’aspetto centrale è stato il superamento della mera gestione dei rifiuti, affrontando questioni di promozione sociale e coinvolgendo le comunità, specialmente le più vulnerabili.

Sottolinea, inoltre, la necessità che le politiche industriali seguano la stessa direzione della strategia “Rifiuti Zero”, evitando contraddizioni. Cruciale è l’interazione diretta tra cittadini, attivisti e amministratori locali. Ercolini ha dichiarato: «Questa commistione fa bene alla democrazia», sottolineando il ruolo cruciale dei sindaci e delle amministrazioni locali come ponti tra la popolazione e le istituzioni. «Cosa devono ascoltare le istituzioni se non la voce dei cittadini? Non per conformarsi ma uno scambio. I sindaci rappresentano le istituzioni di frontiera, quelle più vicine alla popolazione e assorbono, elaborano, sintetizzano, metabolizzano le spinte che vengono dal basso».

Il discorso ha toccato anche il tema dell’espansione dell’Alleanza Comunità dei “Comuni Rifiuti Zero” ad altri comuni, con l’invito a formare una rete di scambio e collaborazione, con un particolare focus sulle sfide comuni, come i picchi estivi nelle località turistiche. Sostiene infatti che: «I Comuni Rifiuti Zero tra loro possono socializzare le buone pratiche e le criticità per affrontarle».

Ercolini ha anche citato l’esempio dei Comuni Rifiuti Zero delle Marche (Senigallia, Mondavio, Serra de Conti, Monsano, Santa Maria Nuova, Pollenza, Civitanova Marche, Monte Urano, Ortezzano, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto, Castignano, Offida, Venarotta e Ascoli Piceno), evidenziando l’efficacia del loro sistema di raccolta differenziata.

«La regione Marche è tra le regioni più virtuose d’Italia. Tuttavia, si avverte la necessità di evitare il rischio di un declino dei risultati. Uso spesso la metafora del ciclista: siamo in salita e se non pedali, torni indietro» precisa, raccomandando l’implementazione della tariffazione puntuale come soluzione.

Ercolini conclude il suo intervento menzionando i primi comuni in Italia ad aderire alla strategia “Rifiuti Zero”, in particolare Capannori in Toscana e Carbonia in Sardegna. In questo contesto, si è discusso dell’importanza di promuovere il riutilizzo e la riparazione dei beni durevoli, indicando l’opportunità economica e ambientale che questa pratica offre.

Infine, Ercolini ha sottolineato l’importanza strategica dei metalli critici, necessari per le tecnologie sostenibili, evidenziando la necessità di assicurare la loro disponibilità a livello globale. In conclusione, l’intervista ha ribadito l’importanza di continuare a lavorare per promuovere la sostenibilità e l’adozione di pratiche “Rifiuti Zero”.

«La Sardegna è stata una delle prime regioni d’Italia che ha promosso una normativa regionale sulla Riparazione e Riuso (16 settembre del 2023). Ora anche i beni durevoli che finiscono nell’isola ecologica, possono seguire la strada a ritroso. Da “rifiuto”, quel bene può tornare ad essere un “prodotto”». Questo è una grande opportunità ecologica ma è una grande opportunità economica. Il settore della riparazione e riuso, infatti, conferisce un indotto di cento mila operatori. Inclusione e transizione ecologica si fondono. Riparare le lavatrici, riparare gli smartphone e riciclare recuperando i metalli critici, necessari per le tecnologie sostenibili, è di vitale importanza, anche per assicurare la loro disponibilità a livello globale.

Paul Connett e la filosofia Zero Waste

Paul Connett esordisce raccontando la sua storia personale, iniziando dalla sua esperienza come chimico in pensione, coinvolto nella lotta contro l’incenerimento, una pratica dannosa per l’ambiente. Ha raccontato come, negli anni ’90, abbia contribuito a fermare la costruzione di oltre 300 inceneritori, creando un legame profondo con l’Italia. È proprio in Toscana che conosce Rossano Ercolini, allora noto attivista.

Partecipa ad una conferenza a San Francisco e questa esperienza lo ha portato alla creazione di un video dal titolo “Obiettivo realistico o sogno idealistico?” che ha ispirato il movimento “Zero Waste” in Italia. Da quel momento, le comunità “Rifiuti Zero” sono cresciute rapidamente, coinvolgendo ora oltre 330 comuni e 7,5 milioni di abitanti in tutto il paese.

Connett ha evidenziato il ruolo di guida dell’Italia nel movimento “Zero Waste” a livello globale, che si distingue per 3 elementi chiave: “passione”, “comunità” e “creatività”.

Occorre concentrarsi sulla prevenzione degli scarti, piuttosto che costruire impianti che distruggono i materiali. Questa filosofia ha portato a risultati eccezionali, come l’80% di raccolta differenziata raggiunto a San Francisco, in tandem con Capannori (Toscana).

Cita esempi di paesi del Sud del Mondo, come il Brasile e l’India, che stanno adottando pratiche rifiuti zeri per creare opportunità di lavoro e ridurre il problema delle discariche. Conclude sottolinendo l’importanza dell’inclusione di persone con disabilità e situazioni fragili nelle iniziative “Zero Waste”, creando opportunità occupazionali e dignità per queste comunità. La filosofia “Zero Waste” può contribuire a generare ricchezza economica a beneficio della comunità stessa.

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