Ambiente, Fermo si dota di acqua a km 0 con la Casa dell’Acqua

by Marche Today
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FERMO – Acqua a chilometro “0” con il progetto Casa dell’acqua, distributori che attingono acqua dall’acquedotto e, dopo averla microfiltrata e refrigerata, la erogano in due tipologie: naturale e gassata. In questi giorni è possibile avere questo servizio, dopo che ne sono stati installati due (uno in viale Trento nelle vicinanze dello stadio ed un altro a Campiglione in via Vecchiotti, un terzo ne verrà installato a Lido su viale del Lido).

Un’acqua che verrà erogata con monete o con una scheda ricaricabile, per ora disponibile al Bar Primavera, al Roxy Bar, alla Scuola Guida Car e nei Centri di revisione auto (la card verrà poi distribuita anche con la collaborazione dei Centri Sociali). I distributori saranno tenuti strettamente sotto controllo dai tecnici con un’app sul telefono che segnala le caratteristiche degli stessi ed il loro regolare funzionamento.

Questa mattina è stata inaugurata la Casa dell’Acqua vicino allo stadio, alla presenza del sindaco Paolo Calcinaro, dell’assessore all’Ambiente Alessandro Ciarrocchi, di Maria Vittoria Cognigni della ditta Squizzi (di cui è socia anche Antonietta Trapasso) che cura il servizio “Casa dell’Acqua”, di Michele De Angelis, tecnico dell’azienda e di Lucilla Steca dell’omonima azienda.

“Siamo sicuri che la sensibilità per l’ambiente da parte dei cittadini troverà dimostrazione anche con questo progetto”, ha dichiarato Maria Vittoria Cognigni, “che mette insieme la salubrità di un’acqua pura e controllata con la riduzione dell’inquinamento favorendo un maggior uso di bottiglie in vetro e meno in materiale plastico”.

“Progetto importante che rappresenta un’ulteriore riprova di quanto sia ottima e buonissima l’acqua dei Sibillini.”, ha detto Giacinto Alati, presidente della Ciip.

La salvaguardia dell’ambiente è uno degli obiettivi importanti per l’Amministrazione Comunale e questa iniziativa è in linea con quanto stabilito dalla Comunità Europea e dalla normativa nazionale e regionale sia in merito alla valorizzazione dell’acqua pubblica che alla riduzione della produzione dei rifiuti.

Un progetto che assume la valenza di un percorso educativo sotto il profilo ecologico, diffondendo sul proprio territorio la cultura della valorizzazione del patrimonio naturale e delle acque, salvaguardando l’ambiente in quanto: i cittadini potranno riutilizzare i contenitori dell’acqua così da ridurre alla fonte gli imballaggi e diminuire i rifiuti plastici riconducibili alle bottiglie; si contribuisce a limitare l’inquinamento generato dalle attività di produzione, trasporto e ritiro delle bottiglie utilizzate.

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